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26-11-2007 14:30:37 - Natale, un vero record per l'export di spumante italiano
Autore: StaffBlog categoria: Admin

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Dati da Coldiretti: 24% annuo, superate le 120 milioni di bottiglie

 

Dalla Germania e dagli Usa i più numerosi acquisti. Ma sarà un Natale meno ricco per quanto riguarda i regali: l'Adoc stima un budget familiare in calo del 12%, con 160 euro di media

 

Nonostante i consumi prudenti sarà un Natale con il botto per lo spumante italiano. L'aumento calcolato dalla Coldiretti è da record: 24% per i brindisi made in Italy all'estero, dove le bollicine made in Italy hanno conquistato in tutto il mondo un numero sempre maggiore di buongustai.

 

I record registrati dall'euro sul dollaro e sulla sterlina, ci tiene a precisare la Coldiretti, non hanno fermato lo spumante Made in Italy con oltre 120 milioni di bottiglie spedite all'estero su base annua. Un successo 'fuori casa' che è il risultato della crescita in Germania ( 20%) e negli Stati Uniti ( 9%), rispettivamente primo e secondo cliente dello spumante italiano con oltre un terzo delle vendite estere.

 

Sul podio al terzo posto, continua la Coldiretti, si classifica il Regno Unito dove le spedizioni sono aumentate del 69% mentre una tendenza positiva si registra anche per la Spagna con un balzo del 34% e per la Francia con un incremento del 13%, nonostante la concorrenza del locale champagne. Una competitività che è confermata anche dal fatto che in Usa e in Svizzera l'Asti e il Prosecco hanno superato la quota dello Champagne, secondo i dati diffusi dal 'Forum degli Spumanti'.

 

I dati confortanti per quanto riguarda lo spumante, però, contrastano con quelli meno incoraggianti stimati dall'Adoc sui regali di Natale. Secondo una ricerca commissionata da Adnkronos, infatti, le famiglie spenderanno in media solo 160 euro per comprare doni, una cifra inferiore del 12% rispetto a quella del 2006. Si passa da una media di 178 euro a 159 per le prossime festività che, rispetto ai 271 euro del 2004 e ai 262 del 2003, evidenzia le difficoltà crescenti a far quadrare i conti anche durante la festa più spendacciona dell'anno.

 

Del resto la stretta sulle tredicesime, annunciata da più parti, porterà a risparmiare sugli acquisti natalizi e colpirà soprattutto i doni. Il doppio stipendio di dicembre infatti sarà impegnato soprattutto (circa l'80%) per pagare i debiti, tra tasse, mutui e tariffe grazie anche agli aumenti delle utenze domestiche, dalla luce al gas. Di qui la tendenza degli italiani a rinunciare sempre di più ai regali superflui e a privilegiarne altri come i prodotti hi- tech ( 2%) oppure i cestini pieni di leccornie ( 3%).

 

Anche se sarà un Natale più povero, gli italiani sembra che non rinunceranno ad alcuni regali hi-tech, magari costosi, ma considerati più utili e oltretutto di tendenza. Telefonini e notebook ultrapiatti, lettori MP3 e videogiochi. Ma anche accessori e capi d'abbigliamento ispirati all'hi-tech con piumini supertecnologici, stivali e borse di pelle argentata, accessori dal design futuristico come orologi in acciaio o occhiali specchiati. Dal regalo proiettato nel domani un salto ai gusti e sapori tradizionali, mai abbandonati e anzi, oggi in auge.

 

I prezzi di questo genere di regali sono aumentati, secondo l'associazione dei consumatori, del 4,3%. Un cestino medio che contiene un panettone, un pandoro, uno spumante, un prosecco, due torroni, 250 gr. di datteri, un cotechino e un chilo di lenticchie, costa quest'anno in media 75,8 euro contro i 72,7 dell'anno scorso. Aumenti ancora più consistenti vengono registrati per le confezioni composte da un pandoro o un panettone e lo spumante: 7,3% nel primo caso e 10,8% nel secondo.

 

L'Adoc segnala poi un calo del 2% nella vendita dei capi d'abbigliamento e calzature, escluso il settore sportivo, che si mantiene stabile e soprattutto un crollo dei regali inutili, fatti magari più per obbligo che con sentimento. Stabili anche i giocattoli, i libri, cd e dvd, sciarpe e cappelli di lana. A fronte di questa situazione l'Adoc sollecita l'anticipo dei saldi al 20 dicembre che a, quanto risulta dal sondaggio condotto sarebbe auspicato dal 72% dei consumatori.

(fonte: Adnkronos)


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