Si è costituita in Emilia Romagna, la più grande Op per i cereali. Associa 8.600 produttori ed è in grado di raccogliere prodotto per circa 5,5 milioni di quintali con un giro d'affari stimato ai 138 milioni di euro. E' formata da tre Organizazioni di produttori gia' operative
Parte dall'Emilia Romagna un segnale importante di aggregazione dell'offerta da parte del mondo produttivo. Per una maggiore competitività sui mercati anche internazionali, tre Organizzazioni produttori già operative, si fonderanno in un'unica, grande Op. Si chiamera' 'Cereali Emilia-Romagna', unirà Esperia, Cereali Romagna e Proteo, in rappresentanza di cinque imprese ovvero del Consorzio agrario Ravenna, il Consorzio agrario Bologna e Modena, Terremerse, il Consorzio agrario Forli'-Cesena-Rimini e Proteo.
E' la più grande Op italiana. Unisce 8.600 soci agricoltori per una produzione di oltre 2.100.000 quintali di grano tenero, 608.000 quintali di grano duro, 788.000 di mais, 35.000 di soia e 32.000 di girasole che sommati ad altri prodotti diventano 4.200.000 quintali di produzioni commercializzate.
Si stima che a regime 'Cereali Emilia-Romagna' commercializzera' 5,5 milioni di quintali, per un giro d'affari di 138 milioni di euro. 'Si apre un' opportunità importante di sviluppo per un comparto che, dopo molti anni di stagnazione, sta iniziando a produrre grandi soddisfazioni per gli agricoltori - ha sottolineato Tiberio Rabboni, assessore regionale all'Agricoltura dell'Emilia Romagna, commentando positivamente la decisione -. Si tratta di strumenti fondamentali per salvaguardare la competitività dell'azienda agricola, come abbiamo recentemente sperimentato con i recenti contratti quadro promossi dalla Regione'.
Rabboni ne è certo: 'Questa Op rappresenta una massa critica fondamentale per attuare politiche di sviluppo di ampia portata - spiega - in grado di incidere significativamente sul mercato attraverso la programmazione della produzione, la concentrazione dell'offerta, la diversificazione qualitativa dei prodotti e il rapporto con l'intera filiera. Il nostro Programma Regionale di Sviluppo - aggiunge l'assessore regionale - ha indicato il potenziamento delle filiere come elemento portante per aumentare la competitività del settore primario. È fondamentale, per programmare adeguatamente l'utilizzo delle risorse disponibili, poter contare su un interlocutore di grandi dimensioni, con una capillare presenza sul gran parte del territorio regionale'.
Proprio l'Emilia Romagna è caratterizzata da un avanzato livello di organizzazione del mondo agricolo. La nuova Op, rappresenta una risorsa ulteriore per il futuro. 'Vogliamo far partire dall'Emilia Romagna un segnale importante di aggregazione dell'offerta da parte del mondo produttivo - dice Marco Pancaldi , presidente di Esperia, a nome delle altre Op coinvolte nell'operazione -. La crescita delle quotazioni dei cereali ma anche dei costi produttivi ci mette di fronte a nuove responsabilità: si tratta di impostare l'approccio giusto col mercato dalle semine fino allo stoccaggio per ottenere il massimo riconoscimento economico per i nostri soci. Abbiamo puntato da tempo sui cereali, in particolare sul grano duro, non solo per fare più quantità ma per garantire all'industria pastaria la materia prima migliore.
Il Cda di Cereali Emilia Romagna resterà in carica per un triennio, sarà composto da 10 membri, i presidenti e i direttori delle 5 imprese coinvolte nell'operazione.
fonte Mipaf
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